{"id":332,"date":"2019-07-30T12:27:44","date_gmt":"2019-07-30T10:27:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/?p=332"},"modified":"2019-07-30T12:27:44","modified_gmt":"2019-07-30T10:27:44","slug":"i-bassi-livelli-di-alcuni-principi-nutrizionali-potrebbero-giustificare-la-celiachia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/2019\/07\/30\/i-bassi-livelli-di-alcuni-principi-nutrizionali-potrebbero-giustificare-la-celiachia\/","title":{"rendered":"I BASSI LIVELLI DI ALCUNI PRINCIPI NUTRIZIONALI POTREBBERO &#8220;GIUSTIFICARE&#8221; LA CELIACHIA"},"content":{"rendered":"<p>Da uno studio recente della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota (Stati Uniti), pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings, emergerebbe una nuova possibile manifestazione della celiachia. Ovvero i bassi livelli di alcuni principi nutritivi fra cui ferro, vitamina D e zinco, potrebbero essere considerati un indice di malattia, possibili in soggetti che soffrono di intolleranza al glutine senza tuttavia avere ricevuto una diagnosi di malattia o manifestare una perdita di peso o stati di malnutrizione dovuti prevalentemente a malassorbimento e diarrea associati alla celiachia.<\/p>\n<p>Dallo studio si evidenzierebbe che la celiachia pu\u00f2 riguardare infatti anche pazienti in sovrappeso (sfatando quindi la \u2018magrezza\u2019 come condizione chiave della malattia stressa) e specifici deficit nutrizionali, rilevati con un semplice esame del sangue. A parlare sono i dati: l\u2019analisi su 309 adulti con nuova diagnosi di celiachia ricevuta tra il 2000 e il 2014, messi a confronto con partecipanti di pari et\u00e0 inclusi nel National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), un database rappresentativo a livello nazionale, evidenzierebbe una \u201callerta\u201d verso alcuni nutrienti carenti. Meritevoli di attenzione sarebbero lo zinco risultato sotto soglia in oltre il 59% dei partecipanti allo studio conclamati poi celiaci (vs poco pi\u00f9 del 33,2% del gruppo di controllo), il rame deficitario nel 6,4% contro il 2% circa dei controlli, il folato inferiore nel 3,6% dei casi (vs 0,3% dei controlli), la vitamina B12 bassa nel 5,3% contro l&#8217;1,8% dei controlli e infine il ferro inferiore in quasi il 31% dei celiaci. Ulteriore indicazione importante: la perdita di peso sembrerebbe aver interessato solo poco pi\u00f9 del 25% di pazienti con celiachia.<\/p>\n<p>In conclusione, le evidenze scientifiche dello studio americano sollevano una attenzione nuova sulla celiachia riguardo \u00a0almeno due aspetti: il sovrappeso non \u00e8 da ritenersi un \u2018indice\u2019 \u00a0che esclude o preclude la presenza in caso di \u00a0specifiche carenze nutrizionali; in mancanza di esami riferibili a carenze nutrizionali, non sono da sottovalutare\/trascurare stati di stanchezza, ipoteticamente associabili a una carenza di ferro, dunque potenzialmente riconducibili alla celiachia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da uno studio recente della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota (Stati Uniti), pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings, emergerebbe una nuova possibile manifestazione della celiachia. Ovvero i bassi livelli di alcuni principi nutritivi fra cui ferro, vitamina D e zinco, potrebbero essere considerati un indice di malattia, possibili in soggetti che soffrono di intolleranza al&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":333,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[3,90,92,89,91],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=332"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":334,"href":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332\/revisions\/334"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/333"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}