{"id":316,"date":"2019-07-09T11:34:49","date_gmt":"2019-07-09T09:34:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/?p=316"},"modified":"2019-07-09T11:34:49","modified_gmt":"2019-07-09T09:34:49","slug":"pochi-carboidarti-possono-mettere-a-rischio-la-salute-del-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/2019\/07\/09\/pochi-carboidarti-possono-mettere-a-rischio-la-salute-del-cuore\/","title":{"rendered":"POCHI CARBOIDARTI POSSONO METTERE A RISCHIO LA SALUTE DEL CUORE"},"content":{"rendered":"<p>La relazione sembrerebbe ormai certa. Le diete a basso contenuto di carboidrati, note come \u201clow-carb\u201d che incontrano il consenso popolare quale regime alimentare ad hoc per un ritorno al peso forma, aumenterebbero il rischio di problematiche cardiovascolari con un impatto anche sull\u2019incremento della mortalit\u00e0. Lo dimostrano due ampi studi pubblicati su due prestigiose riviste internazionali.<\/p>\n<p>Il primo, uscito quest\u2019anno sull\u2019<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/31004146\">European Heart Journal, <\/a>ha coinvolto quasi 24.900 persone, incluse in una indagine\u00a0 &#8211; la National Health and Nutrition Examination Surevey (NHANES) \u2013 condotta tra il 1999 e il 2010. Nessuna disattesa per i ricercatori: coloro che consumavano una dieta a basso contenuto di carboidrati erano pi\u00f9 esposti allo sviluppo potenziale di malattie per tutte le cause (32%), disturbi cardiovascolari di varia natura (50%), problematiche cerebrovascolari (51%), presentando inoltre un rischio maggiore di mortalit\u00e0 per tumore (36%). C\u2019\u00e8 anche un altro dato interessante emerso dallo studio: le probabilit\u00e0 di manifestare malattie cardiovascolari, ma anche di mortalit\u00e0 per tutte le cause, era sensibilmente superiore in soggetti non-obesi (48%), rispetto agli obesi con un tasso pari a solo il 19%. Stesse risultanze si sono ottenute dall\u2019analisi di 9 studi prospettici, con\u00a0 463 mila partecipanti circa, da cui \u00e8 emersa una relazione \u2018positiva\u2019 tra l\u2019insorgenza di malattie cardiovascolari e mortalit\u00e0 per ogni patologia, tumore compreso.<\/p>\n<p>Il secondo studio, apparso sul <a href=\"http:\/\/www.onlinejacc.org\/content\/73\/9_Supplement_2\/4\">Journal of American College of Cardiology, <\/a>si focalizza\u00a0 sull\u2019associazione tra introito (basso) di carboidrati e lo sviluppo di fibrillazione atriale, una aritmia in cui il cuore batte in modo irregolare, spesso sottovalutata ma che pu\u00f2 avere importanti conseguenze fino alla mortalit\u00e0. 14 mila i partecipanti coinvolti alcuni \u2018sani\u2019 e altri affetti da fibrillazione atriale. Potete trarre da soli le conclusioni: l\u2019evento di fibrillazione era pi\u00f9 probabile in consumatori \u2018ridotti\u2019 di carboidrati.<\/p>\n<p>Cosa ne penso personalmente? Sono sempre stata contraria a diete estremiste con la \u00a0riduzione importante di uno o pi\u00f9 principi nutritivi e di calorie. Ed ora ho una ennesima prova del mio convincimento: una dieta corretta e sana deve essere equilibrata, varia e bilanciata, mai privativa e \u2018regolarizzata\u2019 negli introiti a seconda dello stile di vita della persona, del peso di partenza e delle finalit\u00e0 da raggiungere. Ma non solo, cosa ci dicono i risultati di questi studi? Una dieta con una riduzione indiscriminata dei carboidrati non solo pu\u00f2 alimentare il rischio di malnutrizione ma pu\u00f2 stimolare anche uno stato di infiammazione generale alla base dello sviluppo di diverse malattie croniche. Quindi, no assoluto alle diete low-carb? Un corretto bilanciamento dei nutrienti (carboidrati, proteine, lipidi), unita a una riduzione calorica \u00e8 sicuramente efficace per la perdita di peso, ma va eseguita e regolarizzata nei tempi e nei modi, sotto lo stretto controllo e consiglio di uno specialista di comprovata esperienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La relazione sembrerebbe ormai certa. Le diete a basso contenuto di carboidrati, note come \u201clow-carb\u201d che incontrano il consenso popolare quale regime alimentare ad hoc per un ritorno al peso forma, aumenterebbero il rischio di problematiche cardiovascolari con un impatto anche sull\u2019incremento della mortalit\u00e0. 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