{"id":260,"date":"2019-04-16T11:47:34","date_gmt":"2019-04-16T09:47:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/?p=260"},"modified":"2019-04-16T11:47:34","modified_gmt":"2019-04-16T09:47:34","slug":"omega-3-anche-come-integratori-supportano-il-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/2019\/04\/16\/omega-3-anche-come-integratori-supportano-il-cuore\/","title":{"rendered":"OMEGA-3, ANCHE COME \u2018INTEGRATORI\u2019 SUPPORTANO IL CUORE"},"content":{"rendered":"<p>Che gli <strong>Omega-3 \u2018naturali\u2019<\/strong> fanno bene al cuore \u00e8 noto, ma ora due studi internazionali dimostrerebbero l\u2019efficacia anche degli integratori a base di questa sostanza nel ridurre la mortalit\u00e0 cardiovascolare (-20%), il rischio di infarti e di ictus (-28%), svolgendo cio\u00e8 una prevenzione primaria contro eventi cardiaci in soggetti predisposti.<\/p>\n<p><strong>Lo studio Reduce-it<\/strong> su 8.000 soggetti con pregressi eventi cardiovascolari o con valori di trigliceridi alti, gi\u00e0 trattati con statine, sottoposti a una terapia con 2 grammi di prodotto ultra-puro a base di Omega 3 (EPA) due volte al giorno, evidenzierebbe un sensibile <strong>calo del rischio di eventi ischemici, <\/strong>rispetto a pazienti trattati con placebo. I benefici si registrerebbero anche su infarti fatali e non fatali, ridotti fino al 31% rispetto al gruppo di controllo, e sul rischio di ictus diminuito del 28%. In generale, <strong>la terapia con Omega-3 sembrerebbe in grado di abbassare del 20% il rischio di morte per eventi cardiovascolari.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lo studio Vital<\/strong>, su quasi 26 mila adulti senza problemi cardiaci con et\u00e0 media 50 anni per i maschi e 55 per le donne, durato circa 5 anni, intendeva invece valutare gli effetti preventivi specificatamente per l&#8217;infarto del miocardio. Tutti i partecipanti sono stati trattati o con vitamina D3 o con 1 grammo al giorno di Omega-3. \u00c8 stato possibile osservare una riduzione del rischio di infarto del miocardio pari al 28%, con l&#8217;incidenza di infarti mortali addirittura dimezzata fra i consumatori di Omega-3. Ma le percentuali scendevano al 19% in caso di una scarsa assunzione di pesce, limitata a una porzione e mezza a settimana. Cosa si pu\u00f2 concludere? Che la letteratura scientifica supporta<strong> l&#8217;efficacia dell&#8217;integrazione di Omega-3 nel mantenere uno stato di salute e benessere di cuore e di diversi tessuti.<\/strong><\/p>\n<p>Il mio consiglio? Prima di assumere un integratore parlatene sempre e comunque con il vostro medico di riferimento e <strong>preferite l\u2018assunzione di Omega-3 e 6 \u2018al naturale\u2019<\/strong>, cio\u00e8 attraverso la dieta integrando e aumentando il consumo di alimenti che ne sono ricchi, come il <strong>pesce<\/strong> che fornisce in prevalenza omega-3, <strong>oli vegetali<\/strong> e <strong>frutta secca<\/strong> che apportano soprattutto omega-6. Ricordate che questi acidi grassi non solo sono essenziali e svolgono un&#8217;ottima azione di prevenzione, ma permettono anche un corretto sviluppo e funzionamento oltre che del cuore, della retina e del cervello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che gli Omega-3 \u2018naturali\u2019 fanno bene al cuore \u00e8 noto, ma ora due studi internazionali dimostrerebbero l\u2019efficacia anche degli integratori a base di questa sostanza nel ridurre la mortalit\u00e0 cardiovascolare (-20%), il rischio di infarti e di ictus (-28%), svolgendo cio\u00e8 una prevenzione primaria contro eventi cardiaci in soggetti predisposti. 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