{"id":151,"date":"2019-01-07T11:49:00","date_gmt":"2019-01-07T10:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/?p=151"},"modified":"2019-01-08T12:21:55","modified_gmt":"2019-01-08T11:21:55","slug":"allergie-affidarsi-solo-a-centri-e-diagnosi-validate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlalertola.com\/it\/2019\/01\/07\/allergie-affidarsi-solo-a-centri-e-diagnosi-validate\/","title":{"rendered":"ALLERGIE: AFFIDARSI SOLO A CENTRI E DIAGNOSI &#8220;VALIDATE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quello delle allergie \u00e8 un fenomeno sempre pi\u00f9 diffuso e eterogeneo sul nostro territorio che oggi conta numeri elevatissimi. Secondo le stime dell\u2019Associazione Allergologi ed Immunologi Italiani Territoriali ed Ospedalieri, il 25% della popolazione nei paesi occidentali, Italia inclusa, soffrirebbe di una patologia allergica di tipo respiratorio, alimentare, cutaneo, da imenotteri o da altre cause. Le cui manifestazioni, differenti e tipiche a seconda del tipo di reazione allergica, possono essere croniche o sporadiche, con episodi acuti o pi\u00f9 blandi, fino a possibili casi (rari) di anafilassi. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In Italia, una importante prevalenza hanno le allergie alimentari. Colpiscono infatti tra il 2-4% degli adulti e in misura maggiore \u00a0&#8211; tra il 6-8% &#8211; i bambini nei primi anni di vita, \u2018reattivi\u2019 a specifici cibi. Principalmente frutta (in particolare alla pesca), frutta secca, legumi (72%), crostacei (13%), pesce (4%), uova e latte (3%), cereali (2%) e carne (1%).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Agli allergici conclamati e a coloro ancora in fase di accertamento, raccomando attenzione e responsabilit\u00e0 nell\u2019affidarsi per la diagnosi e la cura delle allergie a centri di comprovata esperienza che ricorrono a test scientificamente validati. Mi unisco cos\u00ec al monito lanciato dal ministero della Salute, attraverso il proprio sito e un chiaro documento dal titolo <\/span><a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_2134_allegato.pdf\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cAllergie alimentari e sicurezza del consumatore\u201d<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, a diffidare da test non validati dalla comunit\u00e0 scientifica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In particolare la messa in guardia riguarda \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">il test del capello, dell\u2019iride, il dosaggio dell\u2019IgG, Vega Test e in genere tutti i test che non hanno un\u2019applicazione all\u2019interno del Sistema Sanitario Nazionale<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d, come definisce chiaramente \u00a0espresso nel documento <\/span><a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_2788_ulterioriallegati_ulterioreallegato_0_alleg.pdf\"><span style=\"font-weight: 400;\">riguardante le domande pi\u00f9 frequenti del consumatore, al quesito numero 60.<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> Questi testi risultano, infatti, poco affidabili, senza efficacia riconosciuta con l\u2019aggravante di portare a false diagnosi e a ripercussioni importanti soprattutto per i bambini avviati a diete di eliminazione nonostante una allergia inesistente. Ci\u00f2 significa che dalla loro alimentazione viene escluso il cibo sotto accusa con il rischio potenziale di sviluppare carenze nutrizionali e problemi di crescita. A ci\u00f2 si aggiungono per i genitori, ansie e preoccupazioni ingiustificate. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La raccomandazione del Ministero della Salute, e la mia, \u00e8 dunque di ricorrere esclusivamente a centri allergologici ed esperti qualificati.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello delle allergie \u00e8 un fenomeno sempre pi\u00f9 diffuso e eterogeneo sul nostro territorio che oggi conta numeri elevatissimi. 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