Per dimagrire ho rinunciato a pasta e pane e sto andando avanti così da una settimana. Mi sono sgonfiata e ho perso subito peso, ma che fame! Cosa sbaglio?

Sbaglia dieta, perché la maggior parte delle diete basate sull'esclusivo consumo di proteine, sono molto drastiche. Un'eccessiva restrizione calorica, prima o poi, comporta la comparsa del senso di fame.

 

I carboidrati infatti, in gran parte la pasta e il pane ai quali lei sta rinunciando, non solo hanno la capacità di saziare, appagando il palato, ma sostengono il buonumore, in quanto precursori di sostanze chimiche (serotonina, endorfine) che contribuiscono al benessere psico-fisico.

 

Non solo: i carboidrati sono un carburante per il nostro organismo, in quanto forniscono energia. L'energia fornita dai cosiddetti carboidrati complessi, quelli, contenuti in pane, pasta e cereali è, poi, di lunga durata, e permette di avere la giusta carica per tutta la giornata.

 

Intendiamoci: io non ho nulla contro le proteine, che sono un cardine della nostra alimentazione. Ma basare un regime alimentare sulla loro preponderanza a discapito degli altri elementi è sbagliato e controproducente, anche per il dimagrimento. Infatti, se all'inizio una dieta proteica, fa perdere peso velocemente, a medio termine ciò si rivelerà un boomerang. A farne le spese è il metabolismo: una dieta basata essenzialmente sul consumo di proteine, causa una perdita oltre che di acqua corporea (responsabile della veloce discesa dell'ago della bilancia), anche di massa muscolare, con una riduzione, quindi, del metabolismo. Inserire le giuste quantità di carboidrati nell'alimentazione permette di ovviare a questo problema, perché viene garantito il corretto utilizzo delle proteine per la costruzione del muscolo. Teniamo, infatti, presente che in assenza di carboidrati gran parte delle proteine assunte con gli alimenti vengono sprecate per fornire energia... il muscolo ne fa le spese e, con lui, il nostro metabolismo! I carboidrati, inoltre, per l'effetto saziante, prevengono i famosi attacchi di fame, evitando di stressare il nostro organismo e permettendo l'adesione alla dieta a lungo termine. Ricordiamo, infatti, che l'effetto yo-yo è estremamente dannoso: dimagrire ed ingrassare in modo ciclico, seguendo diete sbagliate, fa si che il metabolismo “ricordi” gli errori passati facendoli pagare con maggiori difficoltà nella perdita di peso, che diventerà più lenta e meno importante in termini di chili. Questo, con una dieta normoproteica, basata sul giusto equilibrio fra carboidrati, proteine e grassi, non succede. Perché allora rischiare gli attacchi di fame e lo squilibrio del metabolismo? Per perdere due chili alla settimana invece di uno? Attenzione... una dieta equilibrata permette di agire sul grasso corporeo, mentre le frettolose diete del momento no. L’occhio, quindi, sarà soddisfatto vedendo scendere l'ago della bilancia, ma non allo specchio perché se non si agisce sul grasso, non si ottiene un rimodellamento della shiluette... un piacere effimero, dunque!

 

E poi dove la mettiamo la convivialità? Noi italiani, quando siamo insieme a tavola, al ristorante o da amici, dobbiamo poter godere di tutti i ricchi piatti e le ricette che contraddistinguono la nostra altissima cultura culinaria. Ciò significa stare bene insieme, avere il piacere della tavola e della socialità. Non rinunciamo a tutto questo, che può essere vissuto anche senza prendere peso: la mia dieta normoproteica ne è la prova.